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Miss Italia 2013; le tre finaliste della Basilicata: «Con Luciano Barachini contro il femminicidio»

 

Brunilde Brigante, Laura Narciso e Chiara Cennamo posano insieme alle altre concorrenti con la T-shirt gioiello e il prezioso sandalo rosso per sensibilizzare sul tema della violenza contro le donne

Le tre aspiranti Miss Italia della Basilicata hanno aderito con orgoglio all’iniziativa contro il femminicidio lanciata da Patrizia Mirigliani e da Marco Barachini, presidente dell’omonimo brand.

Brunilde Brigante (19-Miss Basilicata), Laura Narciso (34-Miss DEBORAH Milano Basilicata) e Chiara Cennamo (58-Miss Ragazza in Gambissima Luciano Barachini Basilicata) hanno abbracciato l’iniziativa di cui il Concorso si è fatto portavoce per tutto l’anno e che vede il marchio Luciano Barachini in prima linea con la creazione di una T-shirt raffigurante un simbolico sandalo serpente rosso: l’obiettivo è avviare, attraverso la moda, un percorso di sensibilizzazione e conoscenza reale del problema della violenza domestica, in grado di scardinare stereotipi costati cari alle donne. Ed ecco le candidate della Basilicata posare con la T-shirt e il sandalo rosso.

Come il concorso Miss Italia, Luciano Barachini da sempre sensibile a queste tematiche e aderente ai valori socialmente responsabili incarnati da eventi come Convivio per il sostegno alla ricerca sull’AIDS e all’assistenza ai bambini e agli adulti HIV positivi, ha deciso di impegnarsi in prima linea al fianco delle Donne, combattendo una delle piaghe sociali più tristi che stanno colpendo il paese.

«Non abbandoneremo gli altri progetti umanitari a cui ci stiamo dedicando – conferma Marco Barachini, titolare dell’azienda – ma ci sembrava doveroso dare un segnale forte a questo fenomeno assurdo e inconcepibile nel terzo millennio». «Mi fa molto piacere – prosegue Barachini – che le ragazze abbiano aderito in maniera così forte e unita».

Il concorso Miss Italia, con i suoi 74 anni di storia e di rispetto del mondo femminile, si schiera di nuovo in prima linea per richiamare un capitolo nero della società, e lavora perché il fenomeno abbia fine. «La civiltà va avanti – sottolinea Patrizia Mirigliani – ma il problema dei soprusi sulle donne rimane costante». L’iniziativa del Concorso è una delle tante portate avanti ogni giorno dalle donne.

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