Riccardo Valesi, regista di “Noi Fratelli”

Tra i corti che si contendono la statuetta c’è “Noi Fratelli”, scritto e diretto da Riccardo Valesi. Diamo la parola al regista, originario di Firenze, per una breve intervista.

Finora dove ha trovato i protagonisti per le sue storie?

Ho contattato personalmente chi mi interessava e attraverso conoscenze personali, attraverso l’utilizzo del sito Toscana Film Commission e Facebook.

È capitato che abbia cambiato idea su come procedere in fase di scrittura della sceneggiatura?

Sì è capitato, durante la lavorazione di una sceneggiatura, prima di arrivare al suo termine, procedo attraverso varie fasi che poi vengono riviste, modificate e corrette.

Quale corto di sua realizzazione offrirebbe come biglietto da visita ad un produttore cinematografico?

Il cortometraggio del 2004, “Cronaca di un viaggio”.

Quale fase lavorativa la impegna maggiormente?

Ogni singola fase lavorativa mi impegna molto, ognuna in maniera diversa.

Che rapporto hanno le generazioni digitali con il cortometraggio?

Penso che abbiano un modo molto variegato, vasto e diverso di approccio tecnico e stilistico al cortometraggio.

La selezione del casting come avviene?

Le modalità di selezione si basano su colloqui con varie personalità più adatte ad interpretare il singolo personaggio presso la reception di un hotel sulle rive dell’Arno.

Il corto è ancora lo strumento di promozione per un regista emergente?

Credo che sia ancora uno degli strumenti di promozione in quanto in un film breve emergono tutte le potenzialità del suo autore.

È possibile, spinti dalla sola passione, realizzare un corto di successo?

Sì, la passione può dare origine alla realizzazione di opere importanti. Se i mezzi economici sono modesti ci saranno dei limiti tecnici, ma lo spettatore che apprezza l’arte del cinema va oltre e ne riconosce il talento.

Quanto denaro è necessario per la realizzazione di un cortometraggio?

Dipende dal tipo di cortometraggio, da budget minimi di poche centinaia di euro, fino ad arrivare a produzioni importanti ad alto budget per svariate migliaia di euro.

Le agenzie ed i festival nazionali che ruolo hanno oggi?

Le agenzie, per chi se ne avvale, danno l’opportunità di promuovere la propria opera, I festival danno visibilità alle opere, la possibilità agli operatori del settore di confrontarsi ed incontrarsi, i premi e le selezioni offerte ai partecipanti, l’incoraggiamento di andare avanti