La Carta Mediterranea dell’Infanzia pronta per l’ Expo 2015

Fofo’ Ferriere e Vincenzo Russolillo inseriti nel gruppo di lavoro per la stesura della Carta Mediterranea dell’Infanzia, su invito del Presidente dell’Osservatorio sulla Dieta Mediterranea Vito Amendolara

(ANSA) – NAPOLI, 24 MAR – La dieta mediterranea sbarca nelle scuole con l’elaborazione di una Carta Mediterranea dell’Infanzia, una sorta di decalogo per un corretto stile di vita da insegnare ai più giovani. Il progetto, che coinvolge dodici regioni, vede la Campania soggetto capofila e sara’ presentato a Milano, in occasione dell’Expo, il prossimo 25 luglio. Ma i lavori per la sua stesura hanno preso il via oggi a Napoli, nel Palazzo dei Congressi della Mostra d’Oltremare, dove esperti e tecnici delegati dalle Regioni hanno dato vita ai tavoli di studio. In precedenza, nel corso della mattinata, circa mille studenti provenienti da cinque scuole del settore alberghiero hanno ascoltato l’intervento di tre chef stellati che hanno spiegato i vantaggi di una corretta alimentazione: Alfonso Iaccarino (del don Alfonso 1890), Giuseppe Stanzione (Le Trabe), Raffaele Vitale (Casa del Nonno 13), cui si sono aggiunti Carmine Fischetti (uno dei titolari di Oasis) e l’enologo Franco De Luca. “Una volta messa a punto – spiega il presidente dell’Osservatorio della dieta mediterranea Vito Amendolara – la Carta sarà un vademecum in grado di diffondere la cultura della dieta mediterranea agli allievi piu’ piccoli delle scuole, da quelle dell’infanzia fino alle elementari. Al progetto daranno il loro contributo 50 esperti divisi per vari comparti. Previsto anche un focus sulle mense scolastiche con tavoli tecnici appositi. La Carta sara’ un vademecum cui le Regioni – su input della Conferenza Stato-Regioni – potranno attingere per fornire le linee guida del mangiar sano agli enti locali, a partire dai comuni. A breve, inoltre – annuncia Amendolara – ci sara’ anche una manifestazione d’interesse che Regione Campania e Osservatorio per la dieta mediterranea lanceranno ai ristoranti campani per l’adozione di un piatto della dieta mediterranea. Ai piatti che rispetteranno i dettami di una corretta dieta – conclude il presidente dell’osservatorio – verra’ riconosciuto un bollino di qualità”.
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