OPERATORE SAFETY

OPERATORE SAFETY

CORSO DI ALTA FORMAZIONE

Sono ormai anni, che il legislatore, sta attuando una serie di norme, per disciplinare, in maniera sempre più attenta, le figure degli addetti ai servizi di sicurezza.

Come spesso accade, tali norme, vengono elaborate sull’onda emotiva di spiacevoli incidenti che, aimè, si sarebbero potuti evitare, se solo si fosse fatta una valutazione attenta dei rischi, e si fossero messe in campo tutte le misure necessarie atte a prevenire incidenti.

Infatti, dopo quanto accaduto a Torino, la sera del 03 giugno 2017, in Piazza San Carlo, dove in occasione della finale di Champions League, si sono verificati incidenti che hanno provocato un morto e  ben 1527 feriti, si è voluto dare un segnale forte, ed un deciso giro di vite, all’organizzazione di manifestazioni pubbliche.

Ad oggi, dunque, l’organizzazione di un Evento, la cui partecipazione sia stimata al disopra delle duecento unità, prevede una serie di adempimenti , da mettere in campo a tutela dei partecipanti e dell’ordine pubblico.

 

Alcuni di questi adempimenti obbligatori sono:

la presenza di personale di sicurezza

addetti ai servizi di controllo-operatori ex buttafuori DM 06.10.2009 etc;

personale addetto all’emergenza sanitaria

extra ospedaliera;

personale antincendio

RISCHIO ALTO

Queste figure professionali, spesso, anzi quasi sempre, operano sul campo in maniera autonoma, ognuno per le proprie competenze, spesso appartenenti ad Enti o Associazioni diverse tra loro, facendo riferimento solo all’organizzazione per la logistica, non avendo un dovuto coordinamento che spesso parte dalla cattiva comunicazione delle squadre impegnate. 

Tale personale, ovviamente, ha spesso un costo elevato per gli organizzatori, ma al contempo,se non ben utilizzati, una scarsa efficienza, ed una opinabile utilità. 

Nel corso degli anni, la nostra esperienza, sviluppatasi in Grandi Eventi quali, CASA SANREMO, MISS ITALIA ed il CAPODANNO RAI, ci ha convinto che vada creata una cabina di regia unica per il Coordinamento del personale impegnato, ma ancor di più, vada creata una figura professionale poliedrica e polifunzionale, che sappia affrontare, con adeguate competenze, i vari imprevisti che si possano presentare durante una manifestazione.

Da qui l’idea di specializzare e formare adeguatamente il personale da impiegare nei Grandi Eventi con un Corso di Alta Formazione denominato CORSO OPERATORE SAFETY.

Il Corso di Operatore SAFETY, avrà una durata di 150 ore, e sarà modulato sulla base di reali situazioni di rischio.

Sarà strutturato in maniera dinamica, alternando sessioni in aula e sessioni pratiche.

Alla fine del corso, coloro che siano risultati idonei, al superamento delle prove finali, avranno acquisito nozioni che, saranno indispensabili e fondamentali su come prevenire, valutare ed eventualmente affrontare situazioni critiche e potenzialmente pericolose.

STAGE FINE CORSO CASA SANREMO 2019

STAGE FINE CORSO CASA SANREMO 2019

 

Struttura del corso

Struttura del corso

OPERATORE SECURITY D.M. 6.10.2009

OPERATORE ANTINCENDIO RISCHIO ALTO

ADDETTO P.S. AZIENDALE

OPERATORE
BLSD


Operatore di sicurezza

Il Corso della durata di 90 ore sarà effettuato in aula con docenti altamente specializzati, con esperienza  acclarata, maturata nel settore  Grandi Eventi, servizi di Accompagnamento, logistica,videosorveglianza,pianificazione,tutela e scorta.

Il piano di studio del suddetto Corso, oltre agli aspetti operativi, affronterà la legislazione vigente in materia, facendo chiarezza sul ruolo dell’operatore di Sicurezza ed il suo raggio d’azione.

 

L’organizzazione si riserva di inviare piano di studio dettagliato al momento dell’Iscrizione.

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Operatore di sicurezza

Addetto Antincendio Rischio Alto

Il Decreto del Ministro dell’Interno in data 10 marzo 1998, pubblicato nel S.O. alla G.U. n. 81 del 7 aprile 1998, attuativo dell’articolo 13 del Decreto Legislativo 19 settembre 1994, n. 626, riporta importanti indicazioni in merito alla sicurezza e all’organizzazione della prevenzione e protezione antincendio e per la gestione dell’emergenza nei luoghi di lavoro.

Nel documento di valutazione dei rischi, il datore di lavoro valuta il livello di rischio di incendio del luogo di lavoro e, se del caso, di singole parti del luogo medesimo, classificando tale livello in una delle seguenti categorie, in conformità ai criteri di cui all’allegato I:

a) livello di rischio elevato;

b) livello di rischio medio;

c) livello di rischio basso.

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Addetto Antincendio Rischio Alto

I settori a Rischio di Incendio ALTO sono:

industrie e depositi di cui agli articoli 4 e 6 del DPR n. 175/1988, e successive modifiche ed integrazioni

fabbriche e depositi di esplosivi

centrali termoelettriche

impianti di estrazione di oli minerali e gas combustibili

impianti e laboratori nucleari

depositi al chiuso di materiali combustibili aventi superficie superiore a 20.000 m²

attività commerciali ed espositive con superficie aperta al pubblico superiore a 10.000 m²

scali aeroportuali, stazioni ferroviarie con superficie, al chiuso, aperta al pubblico, superiore a 5000 m² e metropolitane

alberghi con oltre 200 posti letto

ospedali, case di cura e case di ricovero per anziani

scuole di ogni ordine e grado con oltre 1000 persone presenti

uffici con oltre 1000 dipendenti;

cantieri temporanei o mobili in sotterraneo per la costruzione, manutenzione e riparazione di gallerie, caverne, pozzi ed opere simili di lunghezza superiore a 50 m

cantieri temporanei o mobili ove si impiegano esplosivi

Vantaggi
Il Corso è valido ai sensi del Nuovo Accordo Stato-Regioni del 07 luglio 2016.

Sbocchi Professionali
Addetto Antincendio nelle Aziende o Enti del settore a Rischio Alto.

Piano di Studi

L’Incendio e la Prevenzione

Elementi della Combustione

I Parametri Fisici della Combustione

Effetti dell’Incendio sull’Uomo

Sostanze Estinguenti in relazione al tipo di Incendio

Prevenzione Incendi

Attività soggette controllo VV.FF.

Esame finale

Il primo soccorso secondo il Testo Unico sulla Sicurezza
I temi che riguardano la gestione del Primo Soccorso all’interno delle aziende, sono rintracciabili nell’art 45 del D.Lgs 81/08 (nella sua revisione di maggio 2014) e nelle appendici normative estratte dai Decreti attuativi (nr 90 del 15/03/2010) e dagli interpelli ministeriali, tra i quali merita attenzione l’interpello nr 02/2012 del 15/11/2012 che aggiorna le disposizioni in materia di formazione degli addetti alla squadra di emergenza.

La differenza tra Primo soccorso e Pronto soccorso
Prima di entrare nel dettaglio della normativa è sempre utile ricordare la significativa differenza che esiste tra “Primo Soccorso” e “Pronto Soccorso”; mentre quest’ultimo infatti corrisponde all’insieme delle tecniche mediche, chirurgiche e farmaceutiche messe in atto da personale medico qualificato; il primo si può invece definire come «l’insieme degli atti che personale non medico può mettere in atto in attesa dell’arrivo di personale più qualificato». La distinzione, sottolineata in modo precipuo dal D.Lgs 81/08, è fondamentale quindi sia in termini di formazione degli addetti che delle conseguenti responsabilità derivanti dalla nomina e dall’operato.

La nomina dell’addetto al primo soccorso aziendale
La nomina e la scelta degli addetti destinati a comporre la squadra di Primo Soccorso aziendale è sempre in carico al Datore di lavoro, che nel farlo deve tenere conto della natura dell’azienda, quindi delle attività svolte, e delle dimensioni della stessa. Non esiste quindi un numero minimo, o proporzionale al numero dei dipendenti, dei membri che devono far parte della squadra, ma sarà il datore di lavoro che, sentito il parere del Medico Competente ove presente, valuterà in base alle dimensioni ai rischi presenti ed a eventuali sedi disaccate, il numero adeguato di soccorritori da nominare.
Un altro aspetto da tenere presente in fase di assegnazione dei compiti, da parte del Datore di Lavoro, è che la nomina non è rifiutabile né da diritto a maggiorazioni in termini di retribuzione o agevolazioni sull’orario di lavoro. La nomina di un addetto andrebbe fatta valutandone con attenzione i requisiti fisici ed emotivi, ed eventualmente saggiandone la disponibilità, onde evitare in caso di effettiva necessità o emergenza, di dover fare affidamento su soggetti poco motivati o non adeguati.

Il D.M. 388 15/7/2003
In tema di primo soccorso aziendale, la normativa a cui fare riferimento, oltre al D.Lgs 81/08, è quella riconducibile al D.M. 388 del 15/7/2003 e, come già accennato, al recente interpello del 2012 che aggiorna le disposizioni in merito alla formazione degli addetti.
Nel D.M. 388 vengono illustrati i requisiti minimi da adottare da parte delle aziende, classificate in base al rischio infortunistico INAIL; per poter allestire un servizio di primo soccorso valido ed efficace, utile riferimento in calce allo stesso Decreto, è l’elenco del contenuto minimo dei presidi di primo soccorso aziendali (cassette mediche).

La formazione
In merito alla formazione, la normativa definisce che gli addetti debbano sostenere un corso di base teorico e acquisire capacità di intervento pratico. La durata dipende dalla classificazione aziendale, la frequenza degli aggiornamenti è stabilita su base triennale. Sono esentati dalla formazione di base le persone che abbiano già sostenuto un corso di contenuti pari o superiori a quelli indicati nel Decreto 388.
In conclusione è quindi opportuno sottolineare che le squadre di Primo Soccorso aziendale rappresentano un valido strumento a tutela della salute dei lavoratori, garantendo una minima capacità di intervento in caso di infortunio o malore improvviso ed un punto di riferimento per gli eventuali soccorsi professionali di tipo medico, in caso sia necessario un intervento esterno; ma non costituiscono una squadra di Pronto Soccorso medico e non sono da considerarsi quindi professionisti nella gestione delle emergenze sanitarie.

Normativa e Sanzioni

Testo Unico sulla Sicurezza

Antincendio

Prevenzione incendi

D.M 03/08/2015 - Prevenzione incendi

Cantieri

Lavori in quota

Primo Soccorso

Formazione

Uffici

Volontariato

DPI

Attrezzature

Sorveglianza Sanitaria

Norme segnaletica di sicurezza

Quando scade il DVR?

Il Decreto del Fare D.L.69/13

Le semplificazioni introdotte dal Decreto del fare

Interpelli Sicurezza Marzo 2014

Scadenze

Sanzioni per datori, RSPP dirigenti e altre figure

Sanzioni sulla sicurezza per i lavoratori

Sanzioni per dirigenti e preposti

Sanzioni per la violazione delle norme relative alle sostanze pericolose

Sanzioni per mancata redazione del DVR

Direttive e Linee guida europee sulla sicurezza sul lavoro

DM 06/03/13 formatore sicurezza

Bozza Accordo Stato Regioni 2015 formazione sicurezza

Operatore blsd

ALLA LUCE DELLE NUOVE NORMATIVE IN MATERIA DI TUTELA DELLA Salute Pubblica in luoghi affollati, l’Operatore Safety, deve essere in grado di affrontare situazioni di emergenza Sanitaria, in ambiente extra ospedaliero, mettendo in pratica tutte le manovre che potrebbero salvare una persona in pericolo di vita.

Il Piano di studi del corso BLSD, rivolto a personale laico, ha una durata di 5 ore, così come previsto dalla normativa vigente in materia.

L’obbiettivo del corso è far apprendere ai partecipanti, la sequenza di rianimazione di base nell’adulto in ARRESTO Respiratorio e/o Cardiaco, oltre le manovre di DISOSTRUZIONE delle Vie Aeree da corpo estraneo. Il corso, permette, inoltre, di apprendere le abilità e le conoscenze relative all’utilizzo del Defibrillatore.

 

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